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CONSIGLI DEL MESE

Fratelli Celesia

Con l’arrivo del mese di febbraio è possibile iniziare a preparare il proprio orto alle semine primaverili, oppure decidere di dedicarsi alla semina fin da subito, soprattutto nel caso in cui si viva in una zona dal clima mite. Sia la semina che il raccolto del mese di febbraio appaiono molto vari.

Il raccolto permetterà di gustare gli ortaggi tipici della stagione invernale, mentre attraverso la semina si pianificherà quali delizie naturali portare sulla propria tavola nei mesi successivi. Anche chi possiede un semplice orto sul balcone potrà occuparsi della sua cura, con ottimi risultati, ricordando di proteggere le nuove proprie piantine da eventuali sbalzi di temperatura.

Nel caso in disponiate di un locale riparato (anche non riscaldato) in cui la temperatura non scenda al di sotto di 5-7 °C, già da metà febbraio potete iniziare le prime semine in cassettine o seminiere (ideali sono quelle in polistirolo, ma potete anche usare contenitori alveolati). Riempite quasi completamente la seminiera con un buon terriccio per semine, quindi livellate e pressate leggermente la superficie utilizzando una cazzuola. Spargete quindi il seme nel modo più uniforme possibile; se la semente fosse troppo minuta e di difficile manipolazione, miscelatela al 50% con segatura di legno o sabbia fine. Aiutandovi poi con un vaglio coprite la semente con un leggero strato di terriccio, che provvederete a pressare con un frattazzo, in modo da favorire l’adesione fra la semente ed il terriccio stesso. Al fine di non rimescolare al momento dell’innaffiatura il terriccio seminato, stendetevi sopra un foglio di carta di giornale: una volta versata sopra il foglio, l’acqua penetrerà lentamente nel terriccio, bagnandolo perfettamente. Importante: siate pronti a togliere il foglio nel momento in cui spuntano le piantine.

Trapianto:

I tre elementi più importanti per lo sviluppo ottimale della pianta sono azoto, fosforo e potassio. L’azoto stimola la crescita, il fosforo la fioritura, la fruttificazione e la formazione di radici e tuberi sani, il potassio stimola lo sviluppo di foglie nuove e facilita l’assorbimento dell’acqua e delle sostanze nutritive.

Il fertilizzante comunemente più utilizzato è lo stallatico, un fertilizzante organico. Altri comprendono compost, torba, terra da giardino e da vaso. Questi sono tutti composti da sostanze organiche e vengono utilizzati per migliorare il terreno.

Puoi preparare tu stesso del compost utilizzando gli scarti del giardino, anche se è un procedimento lento. Inoltre una grande quantità di scarti di giardino produce una piccola quantità di fertilizzante, generalmente insufficiente per nutrire il giardino per tutta la stagione. Per le piante a crescita lenta questo è un ottimo fertilizzante, mentre per le piante a crescita veloce occorrerà lo stallatico in granuli.

Semine indicate in pieno campo:

Il sovescio è una pratica atta a migliorare la fertilità del terreno. La tecnica del sovescio consiste nel seminare e lasciare crescere fino a un certo stadio di sviluppo (generalmente, fino alla fioritura) una o più specie di piante dell’erbario, dopodiché la vegetazione viene trinciata o falciata e interrata con il sovescio totale. Con la tecnica del sovescio parziale, la vegetazione falciata viene lasciata sul terreno o parzialmente rimossa.


Tecnica del sovescio: i vantaggi
La tecnica del sovescio è una grande opportunità per rigenerare i terreni stanchi in ambito dell’orto familiare: con il sovescio migliora la fertilità chimica e la struttura del terreno. La tecnica del sovescio va alternata all’impiego di concimi organici

L’efficacia della tecnica del sovescio: fertilità chimica, biologica e fisica
Azoto, fosforo, potassio, zolfo… sono tutti elementi già presenti nel terreno ma si trovano a una certa profondità. Grazie alle particolari caratteristiche degli apparati radicali delle specie erbacee, questi microelementi vengono assorbiti dalle piante entrando in tessuti come foglie, fusti o fiori. A seguito dell’interramento delle piante dell’erbario, i microelementi vengono spostati e concentrati nei primi 20 cm di terreno, giusto nella zona interessata dal maggiore sviluppo dell’apparato radicale delle piante dell’orto.

Un ulteriore vantaggio del sovescio è dato dalla fertilità biologica. Interrando materia vegetale, aumenta la presenza di vita nel suolo sia a livello di fauna con lombrichi, insetti, millepiedi… sia a livello di microbi. Migliorano anche le caratteristiche strutturali / fisiche del terreno. Il terreno diventa più soffice, permeabile all’aria e all’acqua. La gran parte di residui colturali vengono trasformati in humus e principi nutritivi perfetti per proteggere le radici delle piante dell’orto dai parassiti.

 

Irrigazione:
da effettuare  se  le  piogge sono scarse.

Fratelli Celesia

QUESTO MESE NEL PRATO

Se le temperature sono miti si seminano i tappeti erbosi dopo la prima metà del mese. Si consiglia di arieggiare e concimare il tappeto erboso già esistente.

QUESTO MESE NEL GIARDINO

Si possono piantare arbusti da fiore e rosai e fare le dovute potature. Seminare in serra: agerato, bocca di leone, celosia, dalie, digitale, garofani, portulaca, primule, statice, tagete, zinnie, verbene, cosmea, salvia splendens, impatiens.

 

QUESTO MESE IN CANTINA

Controllare lo stato di limpidezza dei vini. In caso di torbidezza si consiglia una analisi per intervenire in maniera opportuna.
Luna nuova: si consiglia di non lavorare alcun tipo di vino . Lasciarli riposare.
Luna primo quarto: si consiglia di lavorare ed imbottigliare vini frizzanti, poichè questo periodo ne garantisce una buona qualità.
Luna piena: periodo ottimale per la lavorazione di tutti i vini.
Luna ultimo quarto: periodo ottimale per l’imbottigliamento di vini dolci e destinati all’invecchiamento

QUESTO MESE NELL’ORTO

Febbraio  è  un  mese  caratterizzato  da sbalzi termici tra il giorno e la notte e le ore  di  luce  iniziano  ad  aumentare,  ma se  le  condizioni  climatiche  non  sono favorevoli  e  le  temperature  sono  molto rigide,  è  meglio rinviare  le  semine  al mese successivo. Si può cominciare ad eliminare le prime erbe infestanti, quindi a vangare il terreno rompendo le zolle e livellandolo con un rastrello. Semine  indicate  sotto  tunnel  o  serra: cicoria,  lattuga,  porro,  prezzemolo, ravanello,  rucola,  spinacio,  basilico, cetriolo,  melanzana,  melone,  peperone, pomodoro,  sedano  e  zucchino  (anche per la produzione di piantine). Semine  indicate  in  pieno campo:  aglio, carota,  cipolla,  pisello,  cece,  fava, spinacio, valeriana, prezzemolo, ravanello. Irrigazione: solo sotto tunnel o serra se necessario. Concimazione:  distribuire  del  letame  o del concime minerale.